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Tramonto sul 2016
Il Gran Premio di Abu Dhabi ha sempre un’atmosfera da ultimo giorno di scuola, ma dopo che la maggior parte delle persone sono andate e le hospitality sono state svuotate, due giorni dopo le monoposto di Formula 1® sono tornate a girare lungo il circuito.
Non macchine qualunque, però. Parliamo infatti delle famose ‘mule cars’ con pneumatici larghi 2017 – dal termine italiano ‘muletto’, un prototipo da test assemblato per uno scopo specifico. E lo scopo specifico nel caso dei muletti F1® 2015, basati su telai 2015, è simulare i livelli di carico della prossima stagione – che possono rappresentare ma fino a un certo punto.  
Il che è comunque molto meglio di niente. E, dato che sappiamo che i muletti hanno un compito impegnativo, non sorprende che i tre usati quest’anno abbiano effettuato complessivamente un totale di 2613 giri su cinque circuiti, nelle mani di 11 piloti.

Straordinari per le star della F1® 
Ma non sono solo le  macchine a lavorare duro. Il pilota della Red Bull Daniel Ricciardo vince il premio per il maggior numero di chilometri percorsi in gara quest’anno: 6390, rispetto a quelli del neo-campione del mondo Nico Rosberg che è terzo in classifica con 6089 (alle spalle di Sergio Perez, con 6358).
Ma Ricciardo è stato uno dei cinque piloti tornati al lavoro subito dopo il gran premio, nell’ultimo test Pirelli dei pneumatici larghi 2017. Per la prima volta, i tre muletti sono scesi in pista insieme, dando un’anticipazione di come potrebbe essere la griglia 2017, dato che di tanto in tanto hanno anche lottato per la posizione. 
Il pilota della Red Bull ha condiviso la monoposto con il compagno di squadra Max Verstappen e così entrambi hanno avuto il primo contatto con i pneumatici 2017. Anche il pilota Mercedes Lewis Hamilton ha testato per la prima volta i nuovi pneumatici, mentre per Pascal Wehrlein – sempre al volante della Mercedes nel test di Abu Dhabi– si è trattato di un’esperienza nota, visto che il giovane tedesco ha completato più chilometri (3248, più di metà stagione) di chiunque altro. Anche Kimi Raikkonen aveva avuto una precedente esperienza con le nuove gomme F1® ed è stato l’unico pilota Ferrari presente all’ultimo test di Abu Dhabi.

Trovare le risposte
Ma benché fosse il test finale, questo non significa che i team abbiano provato i pneumatici definitivi. In totale, ad Abu Dhabi hanno testato circa 96 prototipi, con la Pirelli che ha suddiviso il lavoro tra le tre macchine per raccogliere più dati possibile. I piloti stanno già pensando alle vacanze di Natale, ma per Pirelli è proprio adesso che inizia il lavoro più complesso, con il compito di esaminare 24 giorni di dati per arrivare alla specifica definitiva per il prossimo anno – che vedremo in pista tra poco più di un paio di mesi. Ma non è una partenza da fermo del tutto, come spiega il direttore motorsport Paul Hembery: “Abbiamo già iniziato il processo di selezione ed è sorprendente constatare quanto abbiamo appreso da quando a inizio agosto abbiamo cominciato i test sui pneumatici in misura 2017”, sottolinea. “Ma ci attendono ancora moltissime analisi. E in quei calcoli dobbiamo anche considerare che le monoposto del prossimo anno genereranno molto più carico aerodinamico rispetto a quello dei muletti, e che l’evoluzione tecnica durante il corso della stagione sarà molto rapido”.

Inizia il countdown 
Cosa accadrà adesso? La produzione dei pneumatici per il primo test ufficiale a febbraio inizierà a dicembre o al massimo a inizio gennaio. Per rispondere al 25% di aumento nella dimensione dei pneumatici sono stati fatti degli interventi all’interno della fabbrica e anche questo cambiamento avrà un effetto significativo in termini di logistica, con dimensioni di container e magazzini che hanno dovuto essere aumentate, senza considerare le spedizioni.
La preparazione va avanti da mesi e i test ufficiali del prossimo anno devono ancora iniziare, ma potrebbero non essere particolarmente significativi del resto della stagione, per il clima freddo dell’inverno europeo. 
Quindi ci sarà solo un fondamentale momento della verità quando tutti scopriranno l’efficacia di tutto questo lavoro: quando domenica 26 marzo si spegneranno i semafori a Melbourne…

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